HIGUAIN, IL FRATELLO SICURO: “IN ITALIA O JUVENTUS O NIENTE”

higuain agente juventus

Gonzalo Higuain tornerà ad essere dal 1° luglio un calciatore della Juventus. Dopo i sei mesi deludenti al Milan, il 31enne attaccante argentino ha fatto flop anche al Chelsea, dove è finito persino fuori dalla grazie di Maurizio Sarri. Suo mentore per tanti anni, il tecnico ora principale indiziato di sostituire Allegri sulla panchina bianconera, gli ha preferito spesso e volentieri il francese Giroud. Un problema in più per la Juve, che deve cercare di piazzare il Pipita per 36 milioni di euro, altrimenti rischierà una minusvalenza a bilancio.

Oggi la Gazzetta dello Sport ha parlato di un possibile scambio con la Roma per Manolas, ma Nicolas Higuain esclude qualunque altra destinazione italiana che non sia la Juventus.

“Alla Juventus il suo rendimento è stato buono, l’esperienza di giocare in un’altra squadra in Italia non è una soluzione praticabile – dichiara il fratello-agente del Pipita a Radio Marte – . Non voglio mancare di rispetto a nessuno, ma Gonzalo se giocherà ancora in Italia, lo farà solo alla Juventus. […] Un suo ritorno al River? Penso sia prematuro: una volta ricaricate le batterie sarà all’altezza della Juventus. Pentito di aver lasciato Napoli? Non ne ho mai parlato con Gonzalo, ma al di là del discorso clausola, pagata dalla Juve, ci siamo detti che dovevamo guardare solo avanti. Il suo mestiere è il calciatore, riteniamo di non aver fatto del male a nessuno. Il calcio è questo, e ci sta anche la passione: i tifosi possono dire quello che vogliono e reagire come credono. Del resto anche noi in Argentina abbiamo queste reazioni davanti a determinate scelte”.

Insomma, al momento Gonzalo è in vacanza ed è pronto a ricominciare ad allenarsi alla Continassa. Bisogna vedere, però, quale sarà l’accoglienza della Juventus, che sembra avere altri piani per il futuro. Oltre che alla Roma, secondo radio mercato, Higuain sarebbe stato offerto alla Fiorentina: “Roma e Fiorentina? Vorrei chiarire che a noi non è stato comunicato nulla”, ribadisce il fratello.

SARRI: “IN ITALIA C’È LA FISSA PER IL TURNOVER, IN PREMIER GIOCANO SEMPRE GLI STESSI”

sarri conferenza stampa juventus verona

Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Verona. Il tecnico bianconero è tornato sulla gara di Champions League contro l’Atletico Madrid, prima di anticipare i temi relativi al match di campionato in programma domani alle ore 18:00. In Champions League i due errori difensivi sono costati il risultato in una gara in cui la Juve aveva fatto molto bene: «Quando qualcosa non funziona mi piace capire il perché e migliorarlo. Sulle palle alte è stato un difetto di attenzione e aggressività che possiamo risolvere. Ancora abbiamo analizzato poco, pomeriggio guarderemo dei video. A zona o a uomo su certe situazioni comunque cambia poco».

Sarri: “Ora serve continuità in alcuni ruoli”

Inevitabile la domanda sul turnover: visti i tanti impegni ravvicinati, ci si aspettano delle rotazioni, ma Sarri ribadisce la sua idea, ovvero quella di non essere ossessionati dal turnover. «In Italia avete la fissa per il turnover. In Premier League ci sono anche tanti impegni, ma giocano quasi sempre gli stessi. In questo momento la squadra deve trovare un’organizzazione forte e può farlo solo ricercando la continuità in posizioni chiave. Se qualcuno è affaticato faremo dei cambiamenti».

AGNELLI SUL CAMPIONATO ITALIANO: “LA GENTE VUOLE DAVVERO IL DOMINIO JUVENTUS?”

agnelli dominio juventus

Andrea Agnelli, presidente della Juventus, ma anche nelle vesti di numero uno dell’Eca, ha parlato nel corso del meeting “Leaders Week”, tenutosi a Londra e dedicato ai leader del calcio europeo. Tanti i temi toccati da Agnelli, tra cui il futuro dei club e delle competizioni continentali. L’obiettivo è sempre quello di aumentare la competitività, di costruire coppe più appetibili salvaguardando al contempo l’incolumità dei calciatori, che non possono continuare a giocare ogni tre giorni solo per portare avanti lo show.

Agnelli: “Inter squadra valida”

Andrea Agnelli ha parlato anche del presente e del futuro del calcio italiano, lasciando intendere di essere d’accordo con un pensiero abbastanza diffuso: lo strapotere della Juventus non aiuta il campionato di Serie A ad aumentare la propria competitività e appeal davanti agli sponsor. La vittoria del derby d’Italia è emblematica dei rapporti di forza tra i campioni d’Italia e i competitors a livello nazionale. “Inter? Una concorrente per lo scudetto, una squadra valida. Domenica è stata una bella partita. Se sono scontento del dominio della Juventus in Serie A? Non posso lamentarmi – conclude – , ma la gente vuole vedere davvero questo?”.

PUMA, LE TRE MAGLIE DEL MILAN 2019/20

La stagione è stata tribolata e ancora non c’è un esito finale. Ma quando i ragazzi di Gattuso sono usciti dal tunnel di San Siro per l’ultima gara casalinga contro il Frosinone, oggi 19 maggio, hanno indossato un bel pezzo di futuro.

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Non trattandosi di una stagione qualsiasi (l’AC Milan compirà a dicembre 120 anni di vita) era quasi logico attendersi una linea piuttosto vintage.

E così è stato, con le strisce rossonere su corpo e maniche della casacca molto sottili, a richiamare un motivo grafico già visto in una delle annate più gloriose del Milan pre-Berlusconi, quella della vittoria nella Coppa dei campioni 1968/69 (4-1 all’Ajax del giovane Crujiff, con in campo fra gli altri i grandi Rivera, Prati e Trapattoni).

La Puma ha realizzato con i  materiali più moderni (il traspirante dryCell su tutti) una divisa semplicissima, chiusa da un sobrio girocollo nero con – sulla sinistra del petto – il tradizionale logo societario.

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SUPERCOPPA ITALIANA: SI GIOCA A DICEMBRE, SARÀ RINVIATA SAMPDORIA-JUVENTUS

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La Supercoppa Italiana tra Juventus e Lazio si giocherà a dicembre in Arabia Saudita. Secondo quanto riferisce Sportmediaset, ancora non c’è l’ufficialità, ma la Lega Calcio di Serie A ha deciso che il trofeo che vede di fronte i campioni d’Italia e i vincitori della Coppa Italia si giocherà allo Stadio Internazionale Re Fahd di Riad tra il 20 e il 22 dicembre. Inevitabile, dunque, che siano rinviate le due partite che vedono impegnati bianconeri e biancocelesti.

Sampdoria-Juventus: il rinvio è d’obbligo

Il 22 dicembre, in base all’attuale calendario, è in programma Sampdoria-Juventus, ma la partita valida per la 17a giornata di andata sarà rinviata al 2020 andando ad intasare il già fitto calendario della Vecchia Signora, che tra campionato, Coppa Italia e Champions sarà chiamata ad un vero e proprio tour de force.

MANDZUKIC, QUANTE RICHIESTE: OLTRE ALLO UNITED CI SONO DUE CLUB ITALIANI

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Mario Mandzukic, nonostante non sia più un ragazzino, ha già diverse offerte in vista del calciomercato invernale. Il centravanti croato, 33 anni, è stato ormai messo alla porta dalla dirigenza della Juventus e sembra si sia pentito lui stesso di aver rifiutato tutte le proposte ricevute in estate. Fuori rosa praticamente dall’inizio della stagione, Mandzukic ha rifiutato anche le ricche offerte giunte dal Qatar a fine settembre. Da giorni si parla di un accordo di massima con il Manchester United, dove potrebbe ritrovare gli “amici” Allegri ed Evra, ma nelle ultime ore sono circolate nuove indiscrezioni.

Mandzukic piace alle milanesi

Secondo la Gazzetta dello Sport, anche l’Inter si sarebbe messa sulle tracce dell’ex Bayern Monaco, perché Antonio Conte continua a chiedere a Beppe Marotta una prima punta dalle caratteristiche simili a Romelu Lukaku. Il Giornale, invece, sostiene che alla Continassa abbia bussato anche il Milan, deluso dallo scarso rendimento di Piatek. Insomma, entrambe le milanesi gradirebbero approfittare dell’uscita di Mandzukic dalla Juventus, ma da Torino trapela una posizione abbastanza chiara: sì, eventualmente, alla trattativa con il Milan; no secco all’Inter, diretta concorrente per lo scudetto.

L’ultima parola spetterà ovviamente a Mandzukic, ma dalla sua cessione il club bianconero conta di incassare almeno 11 milioni di euro e fin qui la proposta più allettante sembra essere quella del Manchester United.

PJANIC: PROBLEMA ALL’ADDUTTORE IN BOSNIA-ITALIA, SALTA ATALANTA-JUVE?

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Juventus in ansia per le condizioni di Miralem Pjanic. Il numero 5 bianconero, che in nazionale indossa la 10, si è fermato a metà del secondo tempo di Bosnia-Erzegovina Italia, gara vinta dagli azzurri con un netto 0-3. Pjanic si è accasciato a terra chiedendo l’intervento dei sanitari, che lo hanno raggiunto al pari dell’attuale capitano della Juve, Leonardo Bonucci. Le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore, ma a questo punto è a forte rischio il suo impiego nella prossima partita della Bosnia oltre che la presenza al rientro in campionato contro l’Atalanta.

Si tratta di un problema all’adduttore che lo stesso calciatore ammette di portarsi dietro da tempo, ma lascia trasparire ottimismo. “Spero nulla di grave – ha dichiarato Pjanic al termine della partita – , ho questo problemino che mi porto da un po’ di tempo. Non penso sia nulla di grave però, vediamo. Mi sono fermato appena in tempo”. Se ne saprà di più entro le prossime 48 ore.

UNA SOCIETÀ SULL’ORLO DEL FALLIMENTO: GIOCATORI PIPPE E AVVERSARI GIÀ CAMPIONI D’ITALIA

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Diciannove partite ufficiali disputate fin qui tra campionato e coppe, con quindici vittorie e quattro pareggi. Eppure a leggere i giornali di questi giorni o ad ascoltare il Barzaghi della situazione la Juventus sembra una squadra ormai allo sbando, schiacciata dai debiti, da una rosa di pippe e da un Inter “supermegastraordinaria”, come direbbe il suo allenatore.
Capisco che a qualcuno ormai, dopo anni di trionfi bianconeri, oltre al fegato sia partito l’embolo, ma mi sembra che si stia un tantino esagerando.

Statistiche a parte, però, è innegabile come per la Juventus, sul campo, sia suonato un campanello d’allarme. In realtà non il primo, considerando altre prestazioni recenti in campionato. La Juventus vista l’altro ieri all’Allianz contro il Sassuolo è stata una delle più brutte dell’intera stagione. Una squadra che oltre al vizietto di passare in vantaggio per poi ritrarsi inspiegabilmente anziché affondare il colpo del KO, è apparsa per lunghi tratti lenta, presuntuosa, e quindi indolente nel modo di gestire una gara che l’ha comunque vista subire una rete fortunosa, quella dell’1-2 (tiraccio di Caputo che con uno strano rimpallo è rotolato sopra e sotto un poco reattivo Buffon) e vittima di almeno un clamoroso episodio arbitrale.

Il plateale abbraccio di Kyriakopoulos su De Ligt alla Leonardo Di Caprio e Kate Winslet in Titanic è era infatti rigore netto: a parti invertite la mancata concessione del penalty avrebbe provocato l’intervento della NATO. Invece niente, tutto passato in cavalleria, come sempre quando un episodio sfavorisce la Juventus.
Ovviamente, limitarsi agli episodi, seppur importanti, per giustificare un punto ottenuto in casa col Sassuolo non sarebbe corretto, né da Juve. Ma è anche giusto sottolineare sia il diritto ad avere un rigore pur avendo giocato male, sia il doppiopesismo dei media e degli addetti ai lavori sull’argomento.

VERSO JUVENTUS-UDINESE: SARRI CAMBIA TUTTO IN COPPA ITALIA

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Non c’è tregua per Maurizio Sarri che oggi comincia a preparare Juventus-Udinese, sfida valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia e in programma mercoledì 15 gennaio alle 20:45 all’Allianz Stadium di Torino. Ci saranno inevitabilmente tanti cambi di formazione, anche se i campioni d’Italia storicamente tengono molto a questa competizione. Sarri utilizzerà questo impegno per dare minuti a chi ha giocato meno fin qui e a chi è reduce da infortuni o acciacchi vari per ritrovare la forma migliore.

Juventus-Udinese: tocca a Rugani

Tra i pali, dunque, ci sarà sicuramente capitan Buffon, mentre il brasiliano Danilo è il principale indiziato di giocare come terzino destro. A sinistra sono da valutare le condizioni di De Sciglio, reduce da un affaticamento muscolare: se non dovesse farcela, Alex Sandro sarà costretto agli straordinari. Al centro della difesa potrebbe esserci un turno di riposo per Bonucci, con de Ligt appena rientrato che dovrà mettere minuti nelle gambe. Con l’olandese giocherà Rugani, che per la seconda volta in stagione viene “salvato” da una possibile cessione da un grave infortunio di un compagno di reparto.

Coppa Italia: torna Bentancur

A centrocampo toccherà sicuramente a Bentancur, che in campionato deve ancora scontare una giornata di squalifica. Con l’uruguayano dovrebbe esserci anche Emre Can e probabilmente RabiotBernardeschi dovrebbe ritrovare spazio come trequartista, dietro alle due punte che saranno sicuramente Higuain e uno tra Dybala e Ronaldo. Possibile uno spezzone di gara per Marko Pjaca, da valutare le condizioni di Douglas Costa, anch’egli vittima di un affaticamento muscolare.

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RONALDO: “NON HO DIFETTI, CONTRO I DIFENSORI ITALIANI È PIÙ DIFFICILE SEGNARE”

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Cristiano Ronaldo si è raccontato a DAZN durante una lunga intervista concessa a Diletta Leotta. Della chiacchierata erano già stati rilasciati alcuni spezzoni nelle passate settimane, ma finalmente ora è disponibile la versione integrale. Tanti gli spunti forniti da CR7, che per molti non è solo un calciatore, ma una vera e propria industria: “Il mio mondo è il calcio, ma per me è importante anche il mondo fuori dal calcio – ammette – . Sono diventato un uomo d’affari, è normale quando inizia a creare qualcosa di diverso, ti vedono in maniera diversa. A me non importa, io sono contento così, ma ora è importante il calcio soprattutto”.

Dalla Spagna alla Serie A: Cristiano non è ancora riuscito a segnare con le medie della Liga, probabilmente perché dalle nostre parti la fase difensiva si cura molto di più che altrove? “Quanto è difficile fare gol in Serie A da 1 a 10? 7. I difensori più forti sono i giocatori con cui mi alleno: Bonucci, Chiellini e De Ligt. Prima era stato Chiellini, ho giocato contro di lui in Champions ed è sempre stato difficile. Il cibo? Mi piace molto, in generale la cultura italiana. Differenza tra Serie A e Champions? È tutto diverso, la Champions è la miglior competizione nel mondo per un club. Amo giocarla più di qualsiasi altra competizione. Il giocatore più forte? Per ora sono io, l’anno prossimo non lo so”.