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VERSO JUVENTUS-UDINESE: SARRI CAMBIA TUTTO IN COPPA ITALIA

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Non c’è tregua per Maurizio Sarri che oggi comincia a preparare Juventus-Udinese, sfida valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia e in programma mercoledì 15 gennaio alle 20:45 all’Allianz Stadium di Torino. Ci saranno inevitabilmente tanti cambi di formazione, anche se i campioni d’Italia storicamente tengono molto a questa competizione. Sarri utilizzerà questo impegno per dare minuti a chi ha giocato meno fin qui e a chi è reduce da infortuni o acciacchi vari per ritrovare la forma migliore.

Juventus-Udinese: tocca a Rugani

Tra i pali, dunque, ci sarà sicuramente capitan Buffon, mentre il brasiliano Danilo è il principale indiziato di giocare come terzino destro. A sinistra sono da valutare le condizioni di De Sciglio, reduce da un affaticamento muscolare: se non dovesse farcela, Alex Sandro sarà costretto agli straordinari. Al centro della difesa potrebbe esserci un turno di riposo per Bonucci, con de Ligt appena rientrato che dovrà mettere minuti nelle gambe. Con l’olandese giocherà Rugani, che per la seconda volta in stagione viene “salvato” da una possibile cessione da un grave infortunio di un compagno di reparto.

Coppa Italia: torna Bentancur

A centrocampo toccherà sicuramente a Bentancur, che in campionato deve ancora scontare una giornata di squalifica. Con l’uruguayano dovrebbe esserci anche Emre Can e probabilmente RabiotBernardeschi dovrebbe ritrovare spazio come trequartista, dietro alle due punte che saranno sicuramente Higuain e uno tra Dybala e Ronaldo. Possibile uno spezzone di gara per Marko Pjaca, da valutare le condizioni di Douglas Costa, anch’egli vittima di un affaticamento muscolare.

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RONALDO: “NON HO DIFETTI, CONTRO I DIFENSORI ITALIANI È PIÙ DIFFICILE SEGNARE”

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Cristiano Ronaldo si è raccontato a DAZN durante una lunga intervista concessa a Diletta Leotta. Della chiacchierata erano già stati rilasciati alcuni spezzoni nelle passate settimane, ma finalmente ora è disponibile la versione integrale. Tanti gli spunti forniti da CR7, che per molti non è solo un calciatore, ma una vera e propria industria: “Il mio mondo è il calcio, ma per me è importante anche il mondo fuori dal calcio – ammette – . Sono diventato un uomo d’affari, è normale quando inizia a creare qualcosa di diverso, ti vedono in maniera diversa. A me non importa, io sono contento così, ma ora è importante il calcio soprattutto”.

Dalla Spagna alla Serie A: Cristiano non è ancora riuscito a segnare con le medie della Liga, probabilmente perché dalle nostre parti la fase difensiva si cura molto di più che altrove? “Quanto è difficile fare gol in Serie A da 1 a 10? 7. I difensori più forti sono i giocatori con cui mi alleno: Bonucci, Chiellini e De Ligt. Prima era stato Chiellini, ho giocato contro di lui in Champions ed è sempre stato difficile. Il cibo? Mi piace molto, in generale la cultura italiana. Differenza tra Serie A e Champions? È tutto diverso, la Champions è la miglior competizione nel mondo per un club. Amo giocarla più di qualsiasi altra competizione. Il giocatore più forte? Per ora sono io, l’anno prossimo non lo so”.

JUVE NEWS CALCIOMERCATO: EMRE CAN HA DETTO NO A DUE SQUADRE ITALIANE

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Emre Can resta a Torino o lascia la Juventus a gennaio? È questo l’interrogativo che si stanno ponendo molti tifosi bianconeri. A giudicare dalle parole del direttore Fabio Paratici, il tedesco non si dovrebbe muovere fino a giugno, ma il calciatore è sempre più imbronciato. Maurizio Sarri non lo ha fatto giocare nemmeno in Coppa Italia contro l’Udinese e ha intenzione di confermare Sami Khedira in lista Uefa per la seconda parte di stagione. Insomma, per Emre Can si prospettano altri mesi di supplizio?

Emre Can: no a Milan e Fiorentina

C’è ancora tempo per trovare un’altra soluzione, ma non sarà facile perché il valore del suo cartellino è crollato e la Juve non vuole comunque svenderlo. Qualcuno ha paventato in questi giorni l’ipotesi di un prestito, ma è difficile che l’ex Liverpool accetti club di media o bassa fascia, poiché vuole giocare gli Europei e ha bisogno di mettersi in mostra. Secondo Luca Fausto Momblano, intervenuto a Top Calcio 24, Emre Can nei giorni scorsi ha già detto no all’ipotesi di prestito avanzate da Milan e Fiorentina.

BELLA JUVE IN COPPA ITALIA

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Una bella Juve ha avuto ragione di una buona Roma. È bastato un tempo alla Juventus per chiudere la partita. Il primo tempo, infatti, è stato dominato con una Roma incapace di reagire. La Juventus non ha creato tantissimo, ma è stata molto cinica sotto porta. Ronaldo ha aperto le danze, segna ormai da molte partite di fila. La sua marcia è inarrestabile. Seppure a volte pecchi di qualche eccesso di egoismo, la sua incidenza sotto porta è straordinaria. Fra l’altro segna in Coppa Italia, competizione in cui non aveva ancora segnato. Ha funzionato bene il tridente questa volta, con Higuain un paio di volte vicino al gol, ma costantemente presente nelle azioni, fra l’altro sfiancandosi in operazioni di raccordo e copertura encomiabili. Gli è mancata un poco di fortuna e di lucidità. Ottimo anche Costa, seppure a sprazzi ed evidentemente non calato appieno nei meccanismi, è stato capace di confezionare 2 assist decisivi per Bentancur e Bonucci.

Juve: ok il centrocampo è quello giusto

Ottima la prova di questi 2 elementi. Benta soprattutto nel primo tempo è stato sontuoso, giocatore a tutto campo capace di difendere palloni con i denti e di sradicarne dai piedi degli avversari. Il gol è un azione di potenza e prepotenza. Non male anche il tocco di punta. Un’intuizione da attaccante. A centrocampo sono andati ottimamente sia Rabiot che Pjanic. Entrambi hanno sbagliato a chiudere tardi su Under, ma aldilà di questo errore la prestazione è stata ottima. Incoraggiante quella di Rabiot che diventa giorno per giorno più decisivo. Bene anche Pjanic che evidentemente con due mezzeali che corrono e san giocare a calcio si trova decisamente meglio.  Non è un caso, secondo me, che con Rabiot Pjanic e Bentancur si sia potuto riproporre con successo il tridente.

ITALIA VIVA: CORI “JUVE MERDA” DAL PARTITO DI RENZI AL RISTORANTE

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Cori “Juve merda” da parte degli esponenti del partito Italia Viva durante una serata al ristorante. La rivelazione è di Titti Mambrini, titolare del locale ‘Da Teo’ a Trastevere, dove l’altra sera il partito fondato da Matteo Renzi si è ritrovato per cena. “Erano 50, divisi in vari tavoli – racconta il ristoratore all’Adnkronos – Renzi è stato praticamente sempre in piedi. Sembrava lo spogliatoio di uno stadio…”. L’ex presidente del consiglio e sindaco di Firenze, non ha mai nascosto la sua fede viola, ma evidentemente in tutta la sua cerchia l’antijuventinità la fa da padrone.

Italia Viva, il partito antijuventino di Renzi

“C’era molta allegria – continua il racconto – c’erano cori da stadio. Se la sono presa con una squadra di calcio… Durante la foto di gruppo hanno cominciato a cantare ‘Juve m…’. Juve merda? Bravo… Chi aizzava era un po’ Giachetti, saltellavano tutti insieme… Cori sulla politica? No”. Nei giorni scorsi, lo stesso Matteo Renzi aveva attaccato il mister bianconero Maurizio Sarri per la battuta sulle poste.

CALCIOMERCATO JUVE: PIÙ ITALIA NEL FUTURO CON TONALI E DONNARUMMA?

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I dati emersi dalla semestrale al 31 dicembre 2019 lasciano intendere che la Juve molto difficilmente si potrà permettere spese folli nella prossima edizione del calciomercato estivo. Eppure, stando alle ultime news da radio mercato, Fabio Paratici si starebbe muovendo per fare altri importanti investimenti. Forti e italiani, sarebbe questo l’identikit seguito dal responsabile dell’area tecnica bianconera, che vorrebbe tornare a fornire, come da tradizione, l’ossatura alla nazionale italiana di calcio.

Calciomercato Juve: evitare l’asta per Tonali

Il primo nome sulla lista è quello di Sandro Tonali, centrocampista del Brescia per il quale il presidente Massimo Cellino chiede 50 milioni di euro. La Juventus vuole evitare che a giugno si scateni un’asta che faccia ulteriormente lievitare il prezzo del cartellino, visto che l’Inter di Marotta e Conte si è fatta sentire più volte con la dirigenza del club lombardo. Ormai definitivamente abbandonata, invece, la pista che porta a Nicolò Zaniolo, 20enne della Roma attualmente fermo ai box per un grave infortunio ai legamenti.

Il “pallino” del portiere della nazionale

Attenzione, però, a Gianluigi Donnarumma. Nonostante il recente rinnovo di Szczesny fino al 2024, il portiere del Milan rimane uno dei pallini della Juve. L’estremo difensore del ‘Diavolo’ è in scadenza a giugno 2021 e senza prolungamento in estate il club milanese non potrà di certo chiedere la luna. Da non escludere, insomma, che Paratici metta Szcezny sul mercato per fare un’importante plusvalenza, andando poi a puntare sul portiere titolare della nazionale italiana.

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SPAL-JUVE LA PRIMA E L’ULTIMA CONTRO, FRA LE FOLLIE ITALIANE

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Ho visto una Juventus in crescita contro la Spal, una Juve che ha tirato in porta con maggior frequenza e che ha saputo gestire bene le situazioni di ”sofferenza” createsi principalmente nei primi minuti e dopo il gol loro. Non ci sono partite facili in Italia, soprattutto in trasferta e soprattutto se ti chiami Juventus. Non c’è molto altro da analizzare. Una buonissima partita da parte del reparto offensivo. Buone notizie anche da BentancurCuadrado e Ramsey. Per gli altri più o meno una normale amministrazione e tre punti in saccoccia che fanno bene. La partita è stata vinta con merito e con risultato anche meno ampio di come si doveva. A questo punto analizzerei due cose che sono successe e che secondo me non dovevano succedere.

Spal-Juve: il primo rigore dato con la VAR rotta

La prima è stato il rigore dato al VAR con la VAR non funzionante. Sono con il nostro mister, la logica imporrebbe che se viene chiamata la VAR e se questa non funziona la decisione dovrebbe restare quella dell’arbitro. Se decide il Var scavalcando l’arbitro, ha ragione Sarri: allora facciamo arbitrare il Var direttamente. Sono convinto anche io come Maurizio che a parti invertite, ovvero un rigore dato alla Juve con il Var non funzionante sarebbe stato preso come uno scandalo. Detto che il rigore era giusto ed è meglio così che lo abbia dato, ma la prassi in merito lascia molte perplessità. Inoltre, vorrei sottolineare come ogni volta che si chiama il Var, al 90% viene presa la decisione contro la Juventus. Anche a Ferrara l’ennesimo gol annullato per fuorigioco di un capello, eppure su altri campi queste linee non sono state cosi precise. Fra l’altro, la Juve con Lecce Toro e Udinese è la squadra che ha avuto più rigori contro, ben 9. Credo che sia un record mondiale che la squadra prima in classifica sia anche quella con più rigori contro. Fra l’altro, le nostre avversarie Inter e Lazio entrambe hanno avuto solo 3 rigori contro. Noi quasi il triplo. Ma il top è stato Milan-Juventus di coppa Italia in cui un arbitraggio spudoratamente pro Milan è diventato per l’opinione pubblica un arbitraggio pro Juve dopo aver concesso un rigore sacrosanto per un mani grosso come una casa, con i milanisti che ancora oggi si sentono defraudati dopo che avrebbero dovuto finire in 9 ed era stato negato un altro rigore su Cuadrado.

CORONAVIRUS: BLOCCATO A LIONE BUS PROVENIENTE DALL’ITALIA

bus lione

Allerta altissima da parte delle autorità francesi per chiunque arrivi dall’Italia e sarà lo stesso mercoledì in occasione di Lione-Juventus. La Francia chiede rassicurazioni all’Italia e all’Uefa, ma in attesa che arrivi qualche decisione in merito alla trasferta dei tifosi bianconeri, è già stato bloccato proprio a Lione un bus proveniente dall’Italia. Un mezzo della compagnia Flixbus è stato fermato dopo che una passeggera ha chiamato la polizia informandola che l’autista avesse una tosse forte e anomala.

Bus italiano confinato a Lione per coronavirus

Appena il bus ha raggiunto l’autostazione di Parrache, la gendarmeria francese ha fermato il mezzo e i suoi passeggeri sono stati confinati in attesa delle verifiche del caso. Una situazione che si potrebbe riproporre tra martedì e mercoledì con i pullman dei tifosi della Juventus.

SARRI: “IN ITALIA OBBLIGATI A VINCERE, LA CHAMPIONS INVECE È UN SOGNO”

sarri conferenza stampa lione juventus

Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Lione-Juventus assieme a Leonardo Bonucci. Il mister bianconero è stato subito interpellato sulla questione del momento, ovvero il coronavirus: “l virus è un problema europeo, non italiano – esordisce Sarri – In Italia abbiamo un certo numero di positivi ma in Francia sono stati fatti molti meno tamponi. Ritengo che i nostri tifosi hanno tutto il diritto di essere qui. C’è un problema e tutti hanno il dovere di cercare di contenerlo e di risolverlo”.

Passando alla questione strettamente calcistica, il tecnico della Juventus ribadisce che l’obiettivo numero uno sia lo scudetto, mentre la Champions rimane un sogno: insomma, parole e musica già sentite gli anni passati con Massimiliano Allegri. “Sentiamo più il peso della responsabilità a livello italiano e sentiamo l’obbligo di centrare gli obiettivi – continua – In Europa ci sono squadre con una potenza superiore alla nostra. In Europa siamo tra le 10-12 squadre che hanno obiettivo sogno. La Champions è un sogno, per il panorama del calcio italiano è un sogno difficilissimo, in vent’anni siamo stati superati da diversi movimenti calcistici. Essendo un obiettivo “sogno” siamo molto fortunati a poterlo inseguire. Se lo raggiungi è un’estasi”.

Il Lione è sulla carta inferiore ai bianconeri, ma guai a sottovalutare Rudi Garcia e i suoi ragazzi: “Il Lione è una squadra tecnica con elementi di grande accelerazione e fisicità. È una squadra pericolosa – insiste l’allenatore della Juve – perciò dobbiamo per forza fare una prestazione di grande livello. Abbiamo un centrocampo variegato, servirà dinamismo in uno dei tre”.

JUVENTUS CAMPIONE D’ITALIA 2019-2020 A TAVOLINO?

juventus campione d'Italia 2019-2020

Il Comitato scientifico del governo Conte ha intenzione di fermare tutte le manifestazioni pubbliche, incluse quelle sportive, per 30 giorni e la cosa potrebbe avere ripercussioni importanti sullo scudetto 2019-2020 con la Juventus che festeggerebbe per la nona volta consecutiva. Niente assembramenti che non consentano alle persone di stare almeno ad un metro di distanza l’una dall’altra è la linea guida delle istituzioni, e non solo nelle città focolaio di coronavirus. Siccome negli stadi giungono persone da ogni angolo d’Italia, controllare tutto è praticamente impossibile e non ci sono grandi alternative.

Tutti a porte chiuse oppure stop

Da questo momento in poi, o si giocheranno tutte le partite a porte chiuse, oppure il campionato di Serie A si deve fermare per un mese. Uno stop che praticamente ne decreterebbe la fine immediata, poiché non ci sono date per recuperare tutte le partite che sarebbero inevitabilmente annullate. Già il recupero di un solo turno ha gettato la Lega Calcio nel panico e con gli Europei da giocare a fine stagione (a rischio anche quelli) non ci sarebbero margini per il recupero di un mese di stop del campionato.

Juventus già campione d’Italia?

Da regolamento, secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica, la Juventus potrebbe vedersi assegnare a tavolino il titolo di campione d’Italia 2019-2020. Sì, perché in caso di fine anticipata della Serie A, le regole prevedono che lo scudetto sia assegnato alla squadra in testa nell’ultimo turno disputato nella sua interezza, in questo caso il 24°. E al termine della 24a giornata, era la Juventus di Maurizio Sarri in testa con 57 punti, davanti a Lazio 56, Inter 54 e Atalanta 45. Ripetiamo, sarebbe una decisione da regolamento, ma essendoci la Juve in testa, mezza Italia andrebbe fuori di testa, mentre meno polemiche ci sarebbero state qualora in testa ci fossero state Lazio o Inter.

Oggi ci sarà un’importante riunione di Lega dalla quale potrebbero venir fuori decisioni clamorose di concerto con il governo.