Archivio mensile:febbraio 2020

Roma, le pagelle di CM: Cristante imbarazzante. Santon trema

Roma, le pagelle di CM: Cristante imbarazzante. Santon trema

Pau Lopez 5: Subito un sospiro di paura coi piedi, poi un’uscita alta prima dell’ennesima alzata di mani sui tanti torelli in area provocati da Orsolini e compagni. Lo spagnolo ha perso sicurezza, e trasmette solo tanta paura a un reparto irriconoscibile. Salva il primo tempo con una bella parata su Palacio, poi affonda insieme a tutta la Roma. Trenta milioni, trenta.  Nel finale sale in area del Bologna per una prodezza improbabile.

Santon 3: E’ stato venduto Florenzi, e qualcuno poteva pensare di aver risolto i problemi di una fascia che ormai gronda imprecazioni.  Palacio gli fa sentire tutto il peso di un divario di qualità evidente, Barrow gli impone fisico e corsa. In estate ha detto no alle spiagge calde della Spagna. Se continua così lo mettiamo di forza sull’aereo. Sul terzo gol sembra un signore di 50 anni alla prima corsa primaverile. (61’ Bruno Peres 6,5: che voglia, che grinta. Possibile debba dare lui l’esempio? Dal suo piede il cross per il gol di Mkhitaryan. Oggi è il miglior terzino destro della Roma, incredibile)

Mancini 4: Da Reggio Emilio al Bologna, l’Emilia gli deve risultare regione simpatica visti i regali impacchettati pure oggi a Palacio e compagni. Il difensore toscano è in affannoso ritardo su ogni infilata rossoblu, è irriconoscibile. Nel secondo tempo fa letteralmente da birillo a Barrow. Non sappiamo come stiano Cetin o Fazio, ma già tremiamo all’idea del suo ritorno a Bergamo sabato.

Smalling 4: Il muro inglese continua a perdere pezzi alla minima martellata. Il buco in copertura su Orsolini è quanto di più brutto visto fin qui dal gigante vegano. Si ripete dopo qualche minuto. Dopo 10 minuti una chiusura provvidenziale su Orsolini lasciava intendere altro. E invece pure Smalling è diventato Small. Vanta un bel credito, non lo bruci.

Kolarov contro la curva, Fonseca vede i fantasmi: Roma in crisi, quando arriva Friedkin?

Kolarov contro la curva, Fonseca vede i fantasmi: Roma in crisi, quando arriva Friedkin?

Partito per salvarsi, il Bologna ha tutto il diritto di guardare in alto e coltivare sogni europei. Per la Roma, al contrario, si apre ufficialmente la crisi tecnica che accompagnerà il passaggio di consegne tra Pallotta e Friedkin, che sarà ufficializzato a giorni.

Mihailovic scavalca i medici, che gli avevano suggerito di guardare la partita dall’ospedale, e si presenta all’Olimpico senza curarsi del freddo quasi polare che gela i romani. A parte la componente scaramantica (con lui in panchina il Bologna è ancora imbattuto) Sinisa è convinto che la sua presenza aggiunga grinta e orgoglio al gruppo. E probabilmente ha ragione. La squalifica di Poli, in aggiunta alle altre defezioni, lascia sulle spalle del vecchio Palacio il peso di guidare la brigata come allenatore-giocatore. Quanto a Fonseca, che ha occupato la vigilia con un cortese ma fermo j’accuse agli arbitri e al loro metro di giustizio, Kolarov si riprende la fascia sinistra e Mkhitaryan torna dopo l’ennesimo infortunio muscolare ma toglie il posto a Kluivert e non a Perotti.

Il Bologna che piace a Mihajlovic corre più della Roma e trova il gol al quarto d’ora per una distrazione di Smaling che lascia passare un invito di Barrow raccolto con destrezza da Orsolini. Fonseca sembra una belva e lo diventa ancora di più quando il Bologna sfiora il raddoppio con Svanberg. L’unica zona del campo dove la Roma sembra in grado di sopraffare gli avversari è la fascia sinistra, quella dove Kolarov e Perotti sfondano spesso mettendo in difficoltà il giapponese Tomiyasu. Il pareggio romanista, non a caso, arriva da un’incursione di Kolarov che mette al centro un pallone colpito goffamente da Denswil per il più classico degli autogol. Ma il pareggio regge quattro minuti perché Barrow inventa un destro a girare che si infila sotto l’incrocio.

L’intervallo non giova ai romanisti che incassano il terzo gol, ancora un gioiello di Barrow che parte all’altezza della panchina di Sinisa, semina romanisti come birilli irridendo Mancini e Santon (Florenzi dove sei?) e batte Sau Lopez con il suo destro morbido. Fonseca vede i fantasmi mentre nasce un imbarazzante contenzioso tra la curva sud e Kolarov, che ha il torto di rispondere ai fischi con un gesto inurbano. 

LE MAGLIE NIKE DELLA ROMA 2019/20

Fulmini e saette! Questo il motivo grafico dominante sulle nuove maglie Roma 2019 2020, presentate oggi.

Le divise home per la prossima stagione verranno indossate nel weekend, nel corso dell’ultima gara di campionato contro il Parma. Saranno – dunque – anche le ultime divise dell’AS Roma che vedremo addosso a Daniele De Rossi, il capitano che a fine anno lascerà il club.

Maglie Roma 2019 2020 | La maglia home

 

Rossa come vuole la tradizione, la nuova maglia home 2019/20 è decorata da un motivo “a fulmine” sul colletto e sul risvolto delle maniche, entrambi gialli.

Il riferimento concettuale è a Giove, il “re degli dei” romani, che aveva come simboli proprio il lampo e il tuono. Per il resto il design è abbastanza classico; il template delle maglie gara è l’ormai classico Nike Vaporknit, mentre le versioni replica saranno realizzate in DriFit.

All’interno del colletto, una decorazione stampata riporta – in numeri romani – l’anno di fondazione del club: MCMXXVII (1927). Sul petto compaiono sia lo stemma societario (a sinistra), sia il classico Swoosh di Nike.

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Roma, Kolarov: ‘Crisi? Ora si vedranno i veri uomini. Con i tifosi non è successo niente’

Roma, Kolarov: 'Crisi? Ora si vedranno i veri uomini. Con i tifosi non è successo niente'

Aleksandar Kolarov, difensore della Roma, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della partita persa 3-2 dai giallorossi contro il Bologna: “Abbiamo perso una partita che il Bologna ha meritato, tutto qua. Abbiamo perso con la Juve due partite, con il Sassuolo e questa. Non siamo partiti bene, ma a volte succede. Ora testa giù e pedalare”.

SULL’INVOLUZIONE – “C’è un po’ di tutto, quando entri in un periodo negativo c’è un po’ di tutto. Io come più anziano del gruppo volevo parlare, mi tengo stretto i miei compagni, bisogna lavorare e stare zitti. Niente drammi, siamo consapevoli che non stiamo facendo quello che dobbiamo fare”.

NERVOSISMO COL PUBBLICO? –“No, non è successo niente”.

COSA E’ MANCATO? – “Noi cerchiamo sempre di interpretare la gara nella nostra maniera. Loro stanno bene, noi non siamo andati bene sulle pressioni. È difficile prenderli quando corri all’indietro, il Bologna ha meritato di vincere. Quello che abbiamo fatto nel secondo tempo non è bastato”

COSA FUNZIONA MENO IN DIFESA’? – “Nelle ultime partite abbiamo preso minimo due gol a partite, dobbiamo difendere meglio tutti. Dovevamo accorciare di più, credo che in momenti così perdi anche lucidità. Siamo nel momento in cui dobbiamo rialzarci e non dobbiamo guardare gli altri. Io volevo dare una spinta alla squadra, i nostri tifosi non sono contenti ma questo è il calcio. Ora si vedranno gli uomini veri”.

Inter, da Politano i soldi per Eriksen. E non è l’unico affare con il Napoli…

Gli azzurri hanno superato la Roma nella corsa all’esterno, ma sul doppio binario con i nerazzurri ci sono anche Allan, Vecino e Llorente. Giroud si allontana

Eriksen, sempre più Eriksen. Il Tottenham fa melina per il danese? Intanto l’Inter fa cassa con Politano e il gruzzolo per l’offerta finale diventa sempre più consistente. Così tra oggi e domani si profila l’assalto decisivo per colmare la differenza tra i 15 e i 20 milioni pretesi dagli Spurs. La forte accelerata di ieri per Matteo Politano al Napoli è la notizia migliore che l’a.d. Beppe Marotta e il d.s. Piero Ausilio potessero augurarsi per uscire dalle secche della querelle con la Roma. Se ci aggiungiamo la fumata bianca (ormai imminente) per la cessione di Gabigol al Flamengo si può ben dire che il club nerazzurro ha la serenità per presentarsi al nuovo appuntamento con Daniel Levy senza distrazioni collaterali. La giornata di ieri ha portato un’altra novità per il fronte d’attacco nerazzurro, visto che la trattativa notturna con il d.s. azzurro Cristiano Giuntoli ha permesso a Fernando Llorente di sorpassare Olivier Giroud, da settimane associato all’Inter su input di Antonio Conte. Certo, il tecnico conosce bene anche lo spagnolo. Ma anche questa svolta dimostra come questo mercato di gennaio sia all’insegna dei cambi di direzione. Ma ricostruiamo una giornata ricca di appuntamenti, con il Napoli protagonista.

I SUMMIT—  Il Napoli ha lavorato al sì di Matteo Politano con grande determinazione. Cristiano Giuntoli è arrivato di buon’ora a Milano. Ha visto prima Marotta e Ausilio e in tarda serata gli agenti del giocatore, Lippi e Pennacchi. Coi dirigenti interisti, il d.s. napoletano ha proposto una formula che permetterebbe a Aurelio De Laurentiis di pagare l’importo tra un anno e mezzo: prestito con obbligo di riscatto per i prossimi 18 mesi, magari abbassando di qualche milione la cifra richiesta e inserire alcuni bonus, oppure scambiarsi i prestiti di Politano e Fernando Llorente fino a fine stagione e poi concordare i tempi e le modalità di pagamento dei 25 milioni. In questo modo, verrebbe a cadere anche la trattativa che Marotta e Ausilio stanno portando avanti per Giroud.

Da Ibra ad Askildsen, un altro mondo è sbarcato in Serie A

Yoshida (Samp) in Giappone è più famoso di Messi Pronti all’uso Tameze e Pereiro. E occhio a Dominguez

D i Ibra e Eriksen sappiamo già tutto, ma il gennaio di affari ha regalato alla Serie A un boom con trenta volti più o meno nuovi arrivati dall’estero. Va di moda il pronto all’uso: l’Inter ha fatto spesa grossa in Premier e insieme al danese sono atterrati a Milano due rinforzi d’esperienza come Young e Moses. Stesso vale per l’Ibra “iz back” coniato per il grande rientro in rossonero dello svedese, diventato una stella anche a Hollywood coi Galaxy.

UFFICIALE EMRE CAN AL BORUSSIA DORTMUND: LE CIFRE DELL’AFFARE

Il saluto del tedesco alla Juventus: “E’ stato un onore”

emre can ufficiale borussia dortmund

Emre Can è ufficialmente un calciatore del Borussia Dortmund. Superate le visite mediche, sia la Juventus che il club tedesco hanno diramato i rispettivi comunicati sul trasferimento. La formula è quella del prestito (1 milioni) con obbligo di riscatto fissato a 25 milioni pagabili in tre anni. “Juventus Football Club S.p.A. – si legge nella nota apparsa sul sito ufficiale del club bianconero – comunica di aver perfezionato l’accordo con la società Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA per la cessione a titolo temporaneo, fino al 30 giugno 2020, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Emre Can per un corrispettivo di € 1 milione pagabile nell’esercizio 2019/2020.”

“Il contratto – prosegue il comunicato – prevede, inoltre, l’obbligo per il Borussia Dortmund di acquisire il calciatore a titolo definitivo qualora vengano raggiunti determinati obiettivi sportivi nel corso dell’esercizio 2019/2020. Il corrispettivo della cessione a titolo definitivo è fissato a 25 milioni, pagabili in tre esercizi”. Dopo l’annuncio la Juve ha pubblicato sui propri canali social un video con i più bei momenti del centrocampista tedesco con la maglia bianconera.

PUMA, UNA MAGLIA SPECIALE PER I 120 ANNI DEL MILAN

Il 16 dicembre il Milan compie 120 anni. La società rossonera è una delle più gloriose e vincenti della storia del calcio e Puma, suo partner e sponsor tecnico, celebra il traguardo con una speciale maglia Milan 120 anni, a cui è abbinata anche una capsule collection.

Puma maglia Milan 120 anni

maglia milan 120 anni

La maglia è estremamente semplice, disegnata sulla base della divisa home di questa stagione, con girocollo nero e sottili strisce verticali rossonere.

Il logo societario, quello Puma e il main sponsor (Emirates Fly Better) sono qui dorati e in particolare il badge è realizzato in monocromatico, con la scritta “120” sotto il bordo inferiore.

Sulla parte frontale inferiore, a sinistra, all’interno delle strisce sono stampate – tono su tono – le parole del fondatore, Herbert Kilpin: “Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari”.

Puma maglia Milan 120 anni

Altri particolari: sulle spalle, appena sotto il colletto, l’anno di fondazione e quello corrente sono impressi sempre in color oro, assieme al “diavoletto” anni 70-80 tornato di recente in voga sulle divise ufficiali Puma.

In basso a destra, sempre sulla parte frontale, una tag dorata reca il numero di serie progressivo della divisa.

Come già visto per altre squadre – infatti – verranno commercializzati solo 1899 esemplari della maglia, venduti in una speciale confezione.

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ORSOLINI TORNA ALLA JUVENTUS: ACCORDO CON IL BOLOGNA PER IL CONTRORISCATTO

In estate Orsolini tornerà alla Juve per 26 milioni di euro

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La Juventus ha deciso di riportare a casa Riccardo Orsolini: lo scrive oggi il Corriere di Torino. Il 23eenne attaccante esterno di Ascoli Piceno, dopo la parentesi non esaltante all’Atalanta, è giunto a piena maturazione quest’anno con la maglia del Bologna. Merito soprattutto di mister Mihajlovic, che è riuscito a motivarlo e impiegarlo come nessun altro negli ultimi anni. In questa stagione, Orsolini ha collezionato tra campionato e Coppa Italia 24 presenze, condite da 7 gol (17 reti nell’ultimo anno e mezzo) e 5 assist. Uno score di tutto rispetto e che avrebbe convinto Fabio Paratici a farlo rientrare nella rosa bianconera.

Acquistato dall’Ascoli a gennaio del 2017 per 6 milioni più 4 di bonus, Orsolini è rimasto fino al termine di quella stagione in Serie B nelle Marche. Nel campionato successivo è stato girato in prestito all’Atalanta, ma sotto la guida di Gian Piero Gasperini il ragazzo ha trovato pochissimo spazio, da qui la decisione di spostarlo a Bologna a gennaio 2018. Inizio in salita in rossoblu, ma il club emiliano ha creduto molto nel ragazzo che è cresciuto rapidamente e la ha deciso di riscattarlo al termine della passata stagione spendendo l’estate scorsa qualcosa come 15 milioni di euro (11 milioni di euro di plusvalenza per Paratici).

ORSOLINI: BRACCIO DI FERRO JUVENTUS-BOLOGNA, GLI EMILIANI FANNO RESISTENZA

La Juve vanta un accordo verbale per il controriscatto di Orsolini, ma le voci infastidiscono il Bologna

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La Juventus sembra aver deciso concretamente di riportare a Torino Riccardo Orsolini, ma il Bologna non è della stessa idea. Secondo quanto riferiscono diversi organi di stampa in queste ore, tra il club bianconero e quello emiliano ci sarebbe un po’ di tensione, per via di un accordo verbale di controriscatto dell’esterno d’attacco. Il Bologna ha riscattato Orsolini a giugno 2019 per 15 milioni di euro, ma la Juve è sicura di avere la possibilità di riprenderselo al termine di questa stagione per 26 milioni di euro, oppure a luglio 2021 per 30 milioni.

La crescita esponenziale del ragazzo, infatti, avrebbe convinto Fabio Paratici della bontà di un suo ritorno alla Juventus: Sarri lo valuterebbe e poi deciderebbe il da farsi, considerato che seppur per motivi opposti, Federico Bernardeschi e Douglas Costa non sono sicurissimi di restare. Al massimo, qualora Orsolini non rientrasse nei piani del tecnico bianconero, la Vecchia Signora potrebbe rivenderlo ad una cifra superiore a quella del riscatto. Un piano che non trova riscontro nella posizione del Bologna, il cui direttore sportivo Riccardo Bigon ha lasciato trasparire fastidio in merito a queste voci.